Haiku is a short form of Japanese poetry, consisting of three lines of 5, 7, 5 syllables respectively. In its shortness haiku can show a picture of a strong and fast scene, whose simplicity can leave an empty space full of suggestions which the reader can fill. Made by centuries of literature, the haiku composed by the great eastern masters always shows the vision of things’ heart that belong to the whole Eastern culture, and also to all Zen teachings. The literary studies behind this work starts from the very beginning of this poetic form and follows its growth, which then leaves geographic barriers to reach the American and European cutlures, where the Japanese haiku becomes Western. The great lesson learned from Japan by Western people would here become the foundation for a new Western Haikus version whose purpose is to inspect a personal relationship with photography, and generally speaking, to focus the attention on image’s essence, that nowadays is abused. The study of haiku’s figures of speech also becomes an important part of this work, which aims is to explore the visual possibilities brought from the haiku poetic form. It tries to provide a way for the human eye to stop watching, and start seeing.






Lo haiku è un componimento poetico nato in Giappone, composto da tre versi di diciasette sillabe, rispettivamente 5, 7 e 5. Nella sua brevità, esso è capace di racchiudere l’immagine di una scena rapida ed intensa, la cui semplicità lascia spazio ad un vuoto ricco di suggestioni che sta al lettore completare. Plasmato da secoli di letteratura, lo haiku dei grandi maestri giapponesi rivela sempre la visione del cuore delle cose che permea l’intera cultura dell’Estremo Oriente, e che rieccheggia lungo tutti gli insegnamenti della disciplina del buddhismo Zen. Il viaggio letterario che costituisce questo lavoro parte così dal principio di questo genere poetico, per svilupparsi lungo tutta una sua evoluzione che presto oltrepassa i confini geografici per fondersi con la cultura europea e americana, fino al costituirsi di un suo corrispettivo occidentale. Ciò che fu per l’Occidente la lezione giapponese, vuole ora riproporsi per una rielaborazione visiva del genere poetico dello haiku, allo scopo di indagare un personale rapporto con il mezzo fotografico e più in generale, riportare l’attenzione sull’essenza dell’immagine e dell’arte fotografica stessa, a cui oggi si assiste ad un violento abuso. L’analisi storica e metrica dello haiku diventa essenziale per l’elaborazione di questo lavoro, il cui intento è quello di esplorare le possibilità visive del genere poetico, offrendosi come mezzo capace di far sì che l’occhio smetta finalmente di limitarsi al guardare, ed inizi invece a vedere.


The work is a series of 16 Western Haikus, each composed by three details (3×3) of a same picture, shot during the american journey.
Il lavoro si costituisce in una serie di 16 haiku visivi, ognuno di esso composto da tre dettagli (3×3) appartenenti ad una stessa fotografia, scattata negli Stati Uniti d’America.